National Geographic Italia porta la biodiversità al MAXXI

7 Gennaio 2026
National Geographic Italia
Gabbiano corso (Larus audouinii) Puglia ©Ugo Mellone

Arriva al largo pubblico, dopo lo straordinario successo riscosso lo scorso anno, dal 22 gennaio al 27 febbraio 2026 nello spazio Corner del MAXXI – il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, la mostra Il paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano di National Geographic Italia e del National Biodiversity Future Center (NBFC), il primo centro di ricerca italiano sulla biodiversità finanziato da PNRR – Next Generation EU.

La forza delle immagini per raccontare la biodiversità

Una cinquantina di magnifici scatti di The Wild Line – il collettivo di fotografi naturalistici composto da Marco Colombo, Bruno D’Amicis e Ugo Mellone – selezionati da National Geographic Italia, esplorano in modo altamente suggestivo il complesso rapporto tra uomo e ambiente, e il modo in cui le attività umane incidono sulla biodiversità.

La mostra risponde al desiderio di utilizzare la forza delle immagini per trasmettere a un pubblico intergenerazionale e multisociale un messaggio importante: la biodiversità italiana e mediterranea va protetta con la forza del sapere, della scienza e dell’innovazione.

Scienza, diplomazia e responsabilità condivisa

La missione di conservazione e valorizzazione ambientale, restituendo centralità a ciò che ci circonda e ripristinando l’equilibrio perduto tra uomo e natura, rimanda a una responsabilità condivisa.

«NBFC fa della scienza non solo un ponte tra Paesi – attraverso la recente ratifica di accordi internazionali e l’inaugurazione di una stagione della diplomazia scientifica – ma anche tra discipline», afferma Luigi Fiorentino, Presidente di NBFC.
La collaborazione del centro con National Geographic Italia nell’allestimento della mostra ne è la dimostrazione concreta e nasce con l’intento di parlare attraverso le immagini a un pubblico sempre più ampio, coinvolgendo anche giovani e giovanissimi, stimolando curiosità per lo studio scientifico e per la salvaguardia della biodiversità, come sancito dall’articolo 9 della Costituzione.

Un viaggio nella biodiversità italiana

Il percorso espositivo multimediale rappresenta un vero e proprio viaggio alla scoperta del lato più selvaggio e meno conosciuto della flora e della fauna del nostro Paese.

Lo fa attraverso lo sguardo di tre fotografi naturalistici e scienziati, che danno testimonianza di un paesaggio policromato e della stupefacente varietà della biodiversità italiana.

Grazie alla sua posizione strategica nel Mediterraneo, alla sua geomorfologia e alla collocazione sulle rotte migratorie di molte specie di uccelli tra Africa e Nord Europa, l’Italia è il Paese europeo con la più grande varietà di specie viventi e con il più alto tasso di specie endemiche.
Oltre il 50% delle specie vegetali e il 30% delle specie animali in Europa sono presenti esclusivamente nel nostro Paese.

Cambiamento climatico e fragilità degli ecosistemi

Questa posizione privilegiata, con l’intera area mediterranea considerata un hotspot, espone tuttavia l’Italia a rischi significativi legati al cambiamento climatico: siccità e desertificazione, aumento della temperatura del mare e incremento degli eventi meteo estremi possono alterare ecosistemi fragili, spesso già sotto pressione per l’impatto delle attività umane.

Il documentario e il valore economico della biodiversità

Lo spiega bene il documentario che quest’anno arricchisce l’esposizione. Il National Biodiversity Future Center ha identificato nel recupero a lungo termine della biodiversità vegetale e animale e nel ripristino degli ecosistemi terrestri e marini una delle sfide cruciali per l’Italia e per l’intero bacino del Mediterraneo, dove oltre il 30% degli ecosistemi è compromesso.

La tutela della biodiversità non è solo una questione ambientale, ma è intrinsecamente legata alla dimensione economica di un Paese: ogni ecosistema produce valore attraverso acqua pulita, suolo fertile e aria respirabile, elementi invisibili ma fondamentali per la salute dei cittadini.

Le immagini come strumento di consapevolezza

«Il potere evocativo delle immagini esposte in mostra invita i visitatori a riflettere sulla ricchezza e sulla fragilità degli ecosistemi italiani e sull’urgenza di adottare nuove strategie di conservazione», spiega Riccardo Coratella, Direttore generale di NBFC, che ha coordinato i lavori.
«Dalle piante agli invertebrati, dagli uccelli agli animali acquatici, fino ad alcuni dei mammiferi più iconici, ogni fotografia è il racconto di una specie, del suo comportamento e dei rischi a cui è sottoposta».

Un patrimonio naturale da conoscere e proteggere

«Questa mostra è, prima di tutto, un piccolo racconto della ricchezza del nostro patrimonio naturale, che ritrae specie iconiche come l’orso marsicano, il lupo e la lince, ma anche animali poco conosciuti che hanno un ruolo cruciale negli ecosistemi», afferma Marco Cattaneo, Direttore di National Geographic Italia.
«Il messaggio è che la natura va salvaguardata nel suo insieme, nella sua complessità, e che la biodiversità del nostro Paese è un capitale di valore inestimabile».