Legambiente: l’Italia accelera sul verde. Messi a dimora oltre 3 milioni di alberi nel 2024, + 31% in un anno. Un capitale naturale che vale 20 milioni di euro l’anno

3 Novembre 2025
Atlante delle Foreste

Pubblicata la V edizione dell’Atlante delle Foreste: le Città metropolitane trainano i rimboschimenti grazie ai fondi del PNRR, crollano invece del 72% i finanziamenti delle imprese che diversificano le azioni di CSR

L’Italia accelera gli investimenti nel verde, superando 3 milioni di nuovi alberi messi a dimora nel 2024* su quasi 4.000 ettari. Un capitale naturale destinato a generare oltre 20 milioni di euro l’anno in servizi ecosistemici per tutto il ciclo di vita delle nuove aree verdi.

Il dato emerge dalla quinta edizione dell’Atlante delle foreste, il rapporto annuale di Legambiente e AzzeroCO2 con il supporto tecnico di Compagnia delle Foreste per Il Sole 24 Ore, che sarà presentato il 6 novembre a Ecomondo (ore 12:00-13:00, Circular Lab – Pad. B2).

Le Regioni tra accelerazioni e stalli

L’Atlante analizza 294 progetti di forestazione urbana ed extraurbana. Nel 2024, a dare la spinta decisiva sono le Città metropolitane, mentre molte Regioni hanno rallentato per la transizione verso i nuovi fondi.

Top 3 Regioni per nuove piante:

  • Trentino-Alto Adige: oltre 748.000
  • Basilicata: più di 539.000
  • Veneto: in crescita con gli interventi del CSR 2023-2027

A seguire Sicilia, Lazio e Calabria, spinte dai progetti nelle città metropolitane di Messina, Roma e Reggio Calabria.

8 Regioni ferme ai box

Abruzzo, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria non hanno avviato nuovi impianti con fondi propri nel periodo analizzato.
Motivo: fine del PSR 2014-2022 e attesa della piena operatività dei CSR 2023-2027.

La Liguria conferma la scelta di non finanziare nuove piantumazioni, data l’elevata copertura boschiva del territorio.

PNRR: le Città metropolitane trainano la forestazione

Il 2024 vede protagoniste le Città metropolitane grazie ai fondi del Decreto Clima e del PNRR.

Classifica Città metropolitane (nuove piante):

  1. Messina – 357.612
  2. Roma – 265.501
  3. Reggio Calabria
  4. Cagliari
  5. Napoli

Il 75% dei progetti PNRR del 2022 ha completato il transplanting.

Gli “zero” non indicano inattività, ma diversi stati di avanzamento:

  • Venezia ha concluso gli obiettivi già nel 2022
  • Bari e Torino avevano completato i progetti nel 2023
  • Catania e Palermo risultano in fase di coltivazione in vivaio

Bologna, Firenze e Milano non sono incluse perché non avevano richiesto o ottenuto fondi nel bando 2022.

Investimenti: cresce il pubblico, cala il privato

Gli investimenti pubblici restano il pilastro della forestazione 2024, con un +31% grazie al PNRR.

In forte calo invece il contributo delle imprese: –72% rispetto al 2023, pari a 40.852 alberi.

«Il calo degli investimenti privati, che potrebbe sembrare un segnale negativo, in realtà racconta un cambio di prospettiva. Le aziende proseguono sempre sulla strada della sostenibilità superando però l’approccio focalizzato su un singolo tipo di intervento per adottare piani più ampi e integrati, che includono ad esempio azioni di tutela e ripristino degli ecosistemi.
La domanda che ci viene posta oggi dalle imprese non è più soltanto “quanti alberi piantiamo?”, ma “come possiamo creare valore per il territorio?”.
Così si moltiplicano progetti di rigenerazione ambientale e di promozione della biodiversità che, pur riducendo il numero di alberi messi a dimora, hanno un altissimo valore ecologico e sociale, confermando come questi siano i veri obiettivi guida delle azioni di CSR delle imprese».
— Sandro Scollato, Amministratore Delegato di AzzeroCO2

I benefici economici e ambientali

L’Atlante attribuisce un valore economico concreto ai servizi ecosistemici generati dalle nuove aree verdi.

Valori stimati in €/ettaro/anno:

  • Mitigazione climatica e qualità dell’aria/suolo: 2.202,9 €
  • Valore socio-culturale (turismo e attività ricreative): 639,2 €
  • Valore di lascito alle generazioni future: 2.342,5 €

Non basta piantare, occorre far sopravvivere gli alberi

La crisi climatica mette a rischio i nuovi impianti: siccità e ondate di calore aumentano la mortalità delle giovani piante. Servono pianificazione e manutenzione.

Lo studio indica un percorso in tre fasi:

  1. Prima dell’impianto: analisi di suolo e clima, scelta specie idonee
  2. Durante l’impianto: preparazione del sito per favorire la crescita
  3. Dopo l’impianto: irrigazione di soccorso, sfalci, monitoraggi

Solo così la forestazione diventa un investimento duraturo per comunità e territori.

L’appello di Legambiente

«La messa a dimora di alberi è un intervento strategico per un futuro più sostenibile a beneficio dei nostri territori, perché ogni singolo albero in più contribuisce a mitigare il cambiamento climatico, migliora la qualità dell’aria, tutela il suolo e rende le città più belle e vivibili.
Affinché i benefici che derivano dalle nuove alberature siano duraturi, c’è bisogno di un approccio lungimirante: non basta infatti piantare ma è fondamentale progettare, scegliendo le specie adatte al contesto e garantendo la loro manutenzione nel tempo.
Solo in questa maniera la forestazione urbana può affermarsi come una vera infrastruttura verde, generando valore ambientale, sociale ed economico per le comunità.
È proprio per promuovere questa visione che anche quest’anno Legambiente torna con la storica campagna Festa dell’Albero, in programma dal 21 al 23 novembre, con decine di iniziative in tutta Italia. L’obiettivo è quello di creare nuovi polmoni verdi nelle città, per renderle più resilienti di fronte agli effetti sempre più estremi della crisi climatica.
Una sfida che passa anche da una gestione attenta e continuativa del verde urbano, una risorsa ancora troppo spesso trascurata».
— Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente

*Il dato 2024 include interventi fino a marzo 2025, termine ultimo della stagione di impianto (ottobre–marzo).