Puglia, un progetto per rivitalizzare la costa meridionale adriatica

Comunità coinvolte per assicurare entro il 2030 una rete ecologicamente connessa ed efficacemente gestita di habitat costieri e marini protetti
3 Novembre 2025
Ripristino del paesaggio marino

Al via il ripristino del paesaggio marino nel Sud Adriatico

Difesa dall’erosione costiera, maggiore protezione dagli effetti della crisi climatica, recupero delle specie ittiche, assorbimento di carbonio e produzione di ossigeno: sono alcuni dei servizi ecosistemici garantiti da un paesaggio marino e costiero in salute, dove dune sabbiose, Posidonia e coralligeno restano integri e vitali.

Ha preso ufficialmente il via il progetto “Sud Adriatico – ripristino del paesaggio marino e costiero della Puglia meridionale”, con il kick-off del 28-29 ottobre al Palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi.

Il progetto è guidato da WWF Italia e WWF Mediterraneo (leader), insieme a:

  • Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere
  • Consorzio di Gestione di Torre Guaceto
  • Comune di Lecce con il Parco Naturale Regionale Bosco Paludi di Rauccio
  • Riserva Naturale Statale Le Cesine/Oasi WWF e Comune di Vernole
  • Stazione Zoologica Anton Dohrn
  • DISTAV – Università di Genova
  • Regione Puglia – Assessorato all’Ambiente

Obiettivi: 1.000 ettari di habitat da rigenerare

Per i prossimi 5 anni, i partner lavoreranno su un’area di circa 52.000 ettari per rigenerare almeno 1.000 ettari di habitat marino-costieri prioritari, capitalizzando buone pratiche già attive nel territorio.

L’obiettivo è ricucire gli “strappi” ecologici causati dal degrado e dagli impatti umani, creando una rete di aree ecologicamente connesse e protette.

Interventi e coinvolgimento del territorio

Le attività del progetto includono:

  • Ripristino e protezione di Posidonia, coralligeno e dune costiere
  • Gestione sostenibile delle attività a mare
  • Coinvolgimento attivo delle comunità locali

La comunità diventerà custode del territorio: istituzioni, università, cittadini e stakeholder saranno parte del percorso per una gestione partecipativa capace di generare benefici ambientali e socio-economici, anche in chiave di adattamento e mitigazione climatica.

Il progetto contribuisce direttamente alla Strategia UE per la Biodiversità e alla Nature Restoration Law (2024), che punta a ripristinare almeno il 20% degli ecosistemi marini degradati entro il 2030.

Perché la Posidonia è fondamentale

Tra gli habitat più a rischio emergono le praterie di fanerogame marine, in particolare Posidonia oceanica, definita “il polmone del Mediterraneo”.

Negli ultimi 50 anni la Posidonia ha perso quasi il 35% della sua estensione.
Queste piante:

  • producono fino a 20 litri di ossigeno al giorno per m²
  • assorbono carbonio 35 volte più velocemente delle foreste tropicali
  • lo immagazzinano per secoli o millenni
  • riducono del 20% l’energia delle onde, proteggendo le coste
  • ospitano oltre 50 specie ittiche di interesse commerciale

Un progetto internazionale

Il progetto fa parte dell’ELSP – Endangered Landscape & Seascape Programme, finanziato dalla fondazione Arcadia.

Maggiori informazioni:
https://www.endangeredlandscapes.org/project/apulia/