Il silenzio è cosa viva di Chandra Livia Candiani

L'arte della meditazione
23 Febbraio 2022

Lasciare spazio intorno ai gesti ordinari, dargli una stanza, li fa brillare, permette che aprano un varco nell’oscurità in cui di solito viviamo, nel nostro quotidiano sonno. Allora, pian piano, si ricevono le visite: sono i miracoli del noto.

Un piccolo e potentissimo libro, che ha toccato e continua a toccare tantissimi lettori. Meditanti e non, giovani ed esperti.

Profondamente ispirata, Chandra Livia Candiani seleziona ogni parola con cura e dedizione.

Un viaggio nella sua interiorità e nell’interiorità di tutti.

In un silenzio pieno di significato che conquista e riconquista, in infiniti modi diversi.

Un testo di riferimento per tutti, che ha la magia di essere sempre nuovo.

Da leggere e rileggere e rileggere.

Non tutti i silenzi sono uguali. Come grazie alla consapevolezza del vivere, si diventa sensibili alla luce, alle diverse sfumature di luce in diversi luoghi, in differenti momenti della giornata e delle stagioni, così si colgono miriadi di sfumature nei silenzi nostri e altrui, silenzi umani, silenzi degli animali, degli alberi, silenzi minerali.

Retrocopertina

Nel mondo di Chandra, dove la parola è anche immagine e poesia, meditare è anzitutto stare fermi; sedersi e seguire umilmente e con pazienza il respiro, accoglierlo in silenzio, conoscere ma senza pensare. Meditare è seguire i movimenti della nostra mente smettendo di affaccendarci in azioni, pensieri, preoccupazioni per il futuro, ricordi del passato.

Meditare non è fare il vuoto intorno a noi. Anzi: è non separare i mondi, non dividere quel che consideriamo spirituale da quel che riteniamo ordinario. E i gesti quotidiani di cucinare, lavare i piatti, telefonare, pulire, lavarsi, leggere, scrivere, possono diventare forme di preghiera.

E’ insomma stare dentro noi stessi, dentro tutto ciò che siamo in quel momento, consapevolmente. 

Spesso si pensa che la soluzione al dolore, all’ansia e alla paura sia altrove, ma è nel dolore la soluzione del dolore (come nell’ansia e nella paura è la soluzione all’ansia e alla paura). Sentendolo, abitandolo, assaporandolo, diventa non più un estraneo, ma a poco a poco un ospite scomodo, irruente, tempestoso e infine in un pezzo di noi.

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“Ogni respiro, ogni passo può essere riempito di pace, gioia e serenità. Basta semplicemente essere svegli, essere vivi nel momento presente”.
 
Thich Nhat Hanh