Amore

Dal latino “amor” e a sua volta dal greco “imeros“, desiderio appassionato. O dall’accadico “amaru” conoscere.

La parola amore viene comunemente associata alla passione o all’attaccamento verso persone, animali o cose. Al desiderio di possesso.

La Treccani lo definisce “Sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia”.

Il dizionario De Mauro “affetto profondo o sentimento intenso ed esclusivo verso qualcuno”.

Ma per noi l’amore vero è molto di più.

Non è esclusivo ma inclusivo, non è limitato ma illimitato, non cerca qualcosa in cambio ma è gratuito, trascende un unico oggetto amoroso e si amplia a raccogliere l’universo.

Nella psicologia buddista si individuano quattro fondamenti del vero amore: la gentilezza amorevole o Maitri, la compassione o Karuna, la gioia compartecipe o Mudita e l’equanimità o Upeksa.

Sono attitudini, intenzioni, desideri profondi che si interconnettono tra di loro e che ci interconnettono con tutto ciò che ci circonda.

“Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace: dove è odio, fa ch’io porti amore”, diceva San Francesco D’Assisi.

Possiamo amare una persona, un animale, una pianta, un minerale, la Terra, il Sole, le stelle, la luna, si può amare perfino l’amore.

Possiamo volere che sia felice e in pace.

Possiamo condividere attimi di felicità.

Possiamo donare la nostra presenza.

Possiamo camminare, mangiare, parlare, ascoltare, guidare, leggere, pensare, con amore e gratitudine.

Possiamo aprirci ai battiti del mondo, senza giudizio, discriminazione e volere nulla in cambio.

E per te “amore” che cos’è?

Puoi scriverlo a dizionariodelbenessere@viverenaturale.info

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“Ogni respiro, ogni passo può essere riempito di pace, gioia e serenità. Basta semplicemente essere svegli, essere vivi nel momento presente”.
 
Thich Nhat Hanh